Domenica senz’auto, il Municipio rivendica il successo. A San Fruttuoso si replica (di sabato) e il mercato non si tocca, anzi diventa protagonista

La domenica pedonale di oggi nel Municipio 3 Bassa Val Bisagno ha portato in strada un “fiume di gente” tra giochi, bici, sport e laboratori. Le prossime edizioni a San Fruttuoso si terranno di sabato, valorizzando il giorno di mercato nell’area di piazza Terralba, via Paggi e via Pendola. Scatta la polemica degli ambulanti Aval, che temono di essere “sfrattati”, ma l’assessora Coppola rassicura: i banchi resteranno e il mercato sarà un tassello della manifestazione


Niente clacson, niente traffico, niente “stai attento alle macchine”. Oggi Genova ha cambiato colonna sonora: al posto dei motori, risate, gessetti sull’asfalto e ruote di biciclette. La domenica senz’auto — l’evento che ha “spento” due zone del Municipio 3 Bassa Val Bisagno — ha fatto quello che prometteva: restituire la strada alle persone.

E, a giudicare dalle immagini e dall’affluenza, l’esperimento è riuscito: un fiume di famiglie ha riempito la carreggiata come fosse una piazza. Tanto che il format è pronto a tornare, con una novità importante: a San Fruttuoso le prossime edizioni si svolgeranno di sabato, proprio per mantenere e valorizzare il mercato.
Asfalto reinventato: giochi, sport e creatività “a cielo aperto”
Dove di solito si corre (in auto), oggi si correva in bici: tra coni, piccoli slalom e mini-percorsi, i bambini hanno potuto provare a pedalare in sicurezza, con adulti e volontari a dare una mano. Poco più in là, una rete da mini-tennis divideva improvvisati match e prime palleggiature, mentre in altri angoli comparivano disegni con il gesso, numeri, sagome e campi “fatti a mano”, come una volta.
C’è stato spazio anche per i laboratori: tavoli pieni di colori, stencil, ritagli e materiali per creare, con i più piccoli concentrati su forme e decorazioni. E poi momenti di animazione, lezioni, attività di gruppo: una domenica di socialità costruita pezzo per pezzo da associazioni, comitati e realtà del territorio.
In una delle aree, attorno al Mercato di Terralba, la scena era quella tipica delle giornate che funzionano: persone ovunque, chi guarda, chi partecipa, chi si ferma a parlare, con le strade finalmente vissute come spazi condivisi.
“Un fiume di gente”: il Municipio rivendica il successo
A fine giornata, il bilancio è entusiasta nelle parole di Ica Arkel, assessora a mobilità, servizi civici, servizi alla persona e ambiente del Municipio 3 Bassa Val Bisagno:
«Siamo veramente molto orgogliosi di com’è venuta questa domenica pedonale. Un fiume di gente ha risposto alla nostra iniziativa… È stato un momento di grande socialità… i bambini hanno potuto rigiocare ai giochi di una volta, andare in bici, partecipare a lezioni di teatro, fare laboratori».
Arkel ringrazia associazioni e comitati che hanno costruito l’offerta della giornata, parlando di un lavoro “sotto il coordinamento del Municipio” e sottolineando anche la visita dell’assessora Francesca Coppola. Un successo che, dice, rende evidente quanto sia “bellissimo rivedere le strade popolate dalle persone” e lo spazio pubblico tornare luogo di incontro e comunità, con il presidente del Municipio Fabrizio Ivaldi e la giunta che “ne sono veramente orgogliosi”.
Coppola: “Stupendo, riappropriazione dello spazio pubblico. Obiettivo centrato”
Anche l’assessora Francesca Coppola mette il timbro sull’edizione di oggi e guarda già avanti alle prossime tappe:
«È stato stupendo, hanno organizzato una riappropriazione dello spazio pubblico davvero coinvolgente. Sperimentare la pedonalizzazione significa immaginare nuove modalità di “stare” e loro hanno centrato in pieno l’obiettivo. Sono certa che anche le prossime tappe degli altri municipi saranno sempre più stimolanti per i cittadini!».
Le prossime edizioni a San Fruttuoso saranno di sabato: il nodo mercato e la polemica Aval
Se il successo di oggi spinge a replicare, la programmazione delle prossime date a San Fruttuoso porta con sé anche una polemica: gli ambulanti Aval temono che, spostando l’iniziativa al sabato — che è giorno di mercato — qualcuno possa finire per “sfrattare” i banchi nelle aree interessate, in particolare piazza Terralba, via Paggi e via Pendola.
Ma, dalla giunta, la risposta è netta: l’obiettivo è l’opposto. Coppola taglia corto sui timori:
«Non capisco i timori. Perché dovremmo levare i banchi del mercato. Anzi, il mercato, sfrutteremo le chiusure previste il sabato mattina per la manifestazione».
Il messaggio politico è chiaro: il mercato non è un problema da spostare, ma una risorsa da integrare. E l’idea è che i mercati possano diventare un tassello delle iniziative di pedonalizzazione, ricevendone beneficio in termini di passaggio, visibilità e vivacità del quartiere.
Non solo “senza auto”: una domenica che rimette al centro il quartiere
Il senso di giornate come questa non è soltanto ambientale o legato alla mobilità. È anche — e forse soprattutto — una questione di vita quotidiana: strade più sicure, bambini che giocano liberi, vicinato che si riconosce, attività che respirano grazie a una città più camminabile e più lenta.
Oggi, per qualche ora, Genova ha dimostrato una cosa semplice: quando togli le auto, non resta vuoto. Resta spazio. E lo spazio, se lo offri, la gente lo riempie. E adesso, con le prossime edizioni del sabato a San Fruttuoso, la scommessa è aggiungerci un ingrediente in più: far diventare il mercato parte della festa, non la sua vittima.
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